al CCP con la balenottera

La favola dolceamara sui nostri mari scritta da Tommaso Di Francesco e illustrata da Mauro Biani sarà presentata venerdì 19 aprile, alle ore 18,00 al Centro di Cultura Popolare del Tufello – Roma, Via Capraia 81.

La favola di mare si ispira  a un fatto drammatico di cronaca: nell’autunno del 2014 sette balenotteri che avevano perso l’orientamento spiaggiarono tutti insieme sulla costa di Punta Penna, in Abruzzo. Sfortuna della sorte proprio in un oasi faunistica. Quattro capodogli non riuscirono a riprendere il mare, tre invece morirono. Con ogni probabilità, la responsabilità di quello che non bisogna esitare a definire come un omicidio (se volete, un balenicidio) e che riguarda ormai decine e decine di casi simili su tutta la costa adriatica, ogni giorno in tutto il Mediterraneo e negli oceani del mondo, è da attribuire ai nuovi sistemi di perforazione e ricerca petrolifera che, dalle piattaforme a mare, utilizza le ultime più “remunerativa” prospezioni geosismiche basate sul criminale sistema sonoro dell’air gun.

La favola ambientalista di Di Francesco e Biani inizia il terribile giorno in cui la balenottera MAR, protagonista della storia, anziché il richiamo della mamma, sente un suono fortissimo e meccanico. Poi più nulla, era diventata sorda. Col tempo impara a sentire a modo suo: nuota se vede i fratelli nuotare, dorme se loro dormono, ma sempre intimorita, in coda al branco e nel silenzio. Una notte, la balenottera vede una nave ferma in mezzo alle onde. Lei non può sentirlo , ma emette lo stesso terribile suono metallico che l’ha resa sorda. E ora sta facendo perdere l’orientamento ai suoi fratelli, fino a farli spiaggiare e morire, nonostante l’aiuto degli uomini. E’ ormai quasi a quel punto che MAR sente di dover fare qualcosa: Torna alla nave, alla testa di un corteo di centinaia di balene. La circondano e rimangono per due giorni e due notti inscenando la loro protesta……………

L’Albo sarà letto da Serena Damiani e supportata musicalmente da Marco Tullio Dentale (percussioni) e Sandro Rosi (chitarra).

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