E poi?

Care compagne e cari compagni,

come transform! italia abbiamo in questi anni cercato di fare del Partito della Sinistra Europea un punto di riferimento per la costruzione di uno spazio politico che guardasse alla dimensione continentale del proprio orizzonte, ci siamo impegnati senza risparmio nella costruzione della lista e nella campagna elettorale. Non lo abbiamo fatto solo per costruire una lista che all’ultimo momento riuscisse a presentarsi come proposta elettorale, tantomeno per presentare una proposta, tanto per fare.

Sappiamo della difficoltà di far crescere nel nostro paese una alternativa alle destre xenofobe e razziste e alle destre degli interessi della grande finanza e delle multinazionali e le nostre esperienze ci danno prova dei rischi di naufragio di proposte che si limitino alla sola presentazione di una lista elettorale.

Ma sappiamo anche che quando si sono trovate forme unitarie larghe, siamo stati capaci di portare in Europa i nostri parlamentari e quanto sia importante che dei rappresentanti del nostro Paese si aggiungano al gruppo GUE/NGL. Non per orgoglio nazionale, ma perché, anche in Italia, le lotte ci sono ed è utile e necessario che si uniscano a quelle del resto dell’Europa.

Oggi, a poche ore dal voto, vorremmo condividere una ulteriore proposta. Al di là e indipendentemente dall’esito elettorale abbiamo bisogno di rafforzare il nostro punto di vista e di non disperdere il dibattito e il patrimonio di relazioni e intelligenza espressi in queste poche settimane.

Per questo abbiamo intenzione di fare a tutte e a tutti alcune proposte organizzative, la prima delle quali è aprirci al dibattito, alla critica, alle proposte, alle collaborazioni che si rendano disponibili a continuare con noi questa avventura.

Far crescere la presenza del Partito della Sinistra Europea contribuirebbe a costruire uno spazio politico comune a tutte le forze per raccogliere la sfida della lotta per la giustizia sociale e ambientale nel nostro paese e in Europa. Non abbiamo bisogno di inventare nuove formule magiche per risolvere la crisi della sinistra in Italia, ma cercare di trasformare l’impegno di chi in questo cammino ci ha creduto in una pratica unitaria.

Possiamo e dobbiamo ripartire da qui, dalla disponibilità e dall’impegno che abbiamo messo in questa campagna elettorale tutte e tutti noi. A partire dalle organizzazioni politiche che si sono spese al massimo livello per raggiungere il risultato, ma anche dai tanti e le tante candidate e candidati che hanno creduto in questo progetto.

A quella parte di società che condivide la necessità di fare questa battaglia crediamo sia necessario offrire la possibilità di trovarsi e lavorare insieme a partire dal 27 di maggio. Per questo ci sentiamo di prendere l’impegno di fare del Partito della Sinistra Europea non solo un punto di riferimento ma uno spazio di confronto e dialogo della Sinistra in Italia. Il luogo della aggregazione e della organizzazione che ci manca e di cui abbiamo bisogno.

Vorremmo riflettere insieme come continuare valorizzando ciò che è stato presente in questa campagna elettorale come i soggetti politici e culturali, i candidati e le candidate, coloro che hanno sottoscritto gli appelli. Ci sono le iscritte e gli iscritti individuali al Partito della Sinistra Europea che rappresentano una ricchezza del modo di essere di quel partito. Insomma dobbiamo e vogliamo proseguire insieme il cammino intrapreso e dobbiamo discutere insieme come farlo. L’assemblea decisa per il 9 giugno è il primo passo. Intanto buon voto a tutte e tutti.

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