L'Europa Partigiana: foto di Carla Nespolo

L’Europa Partigiana

– di Carla Nespolo, Presidente Nazionale ANPI –

Oggi 9 maggio è la Festa dell’Europa e il pensiero, o meglio i sentimenti più profondi, mi corrono al manifesto di Ventotene redatto nel 1941 da Spinelli, Colorni, Rossi e Hirschmann. Un dettato di democrazia e unità, un prezioso sguardo lungo che disegnò strumenti di dialogo, convivenza civile e libertà dei popoli. Mi corre il pensiero e un senso di disagio, rispetto a quel sogno meraviglioso, all’Europa di oggi. Nazionalismi, muri, mercati feroci, ritorni a ideologie di sopraffazione, razzismo, morte. La memoria si è fatta fragile, gli individualismi appaiono forti e ambiziosi. Ma sono certa, lo vedo ogni giorno, lo sento battere dentro tante iniziative, in particolare promosse dai giovani, che il cuore democratico e antifascista  è ancora maggioritario in Europa. Va ascoltato di più, sostenuto, rimesso “in pista” con un lavoro quotidiano, culturale e politicamente attivo. Con entusiasmo e senso del dovere. Sì del dovere. Anche nei confronti di chi ha sacrificato la propria vita per costruire altro da quello cui stiamo assistendo. Non deve essere il tempo dei populismi, di minoritarismi abbarbicati alle nostalgie, di soluzioni che peggiorano il male. Deve essere il tempo di un impegno solido, serio, che ascolta e sa comunicare autenticità, radici e forti prospettive unitarie, che sa stimolare partecipazione. Il tempo sognato a Ventotene. Siamo decisamente in tempo.

 

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