Non c'è nulla da festeggiare: immagine di migranti

Non c’è nulla da festeggiare

di Roberto Morea

Usciamo con questa nuova veste grafica del sito di transform italia in occasione della “festa dell’Europa”. Ma cosa è questa Unione Europea? quale è il senso di questa unità? difficile da giudicare positivamente nel suo complesso. Cento anni fa finiva la prima guerra europea, che per eurocentrismo viene definita mondiale, e la guerra che abbiamo espulso tra i nostri confini ci ritorna indietro con le scarpe rotte dei migranti a cui di nuovo si oppongono nelle montagne le trincee e i muri e fili spinati nei confini. Chi offre loro salvezza e speranza viene tacciato di collaborazionismo con il nemico, un nemico esterno prodotto dalle guerre che i nostri eserciti esportano, oggi come allora, per un dominio neo coloniale, ma un nemico anche interno, fatto di persone che le politiche economiche di questa UE ha sempre più impoverito e disilluso.

La logica del nemico diventa lo strumento con cui militarizzare le nostre società, i soldati di guardia agli obiettivi sensibili sono l’altra faccia del controllo sociale, un monito all’obbedienza a cui tutti e tutte devono sottoporsi. Avanza così il razzismo e la xenofobia, le destre nazionaliste e le élite europee potranno trovare il terreno fertile per imporre una nazione europea senza un popolo, senza democrazia e senza diritti. Una nazione che si alimenta ed esalta i nazionalismi di cui si compone.

Ma è tutta colpa della UE? Come definire una strategia per un cambiamento radicale?

La sinistra europea si cimenta in piani e strategie diverse per provenienza e latitudine.

Transform! Italia, nodo italiano della fondazione politica transform! Europe, sin dalla sua creazione ha guardato alla dimensione europea come lo spazio minimo per una ricomposizione delle sinistre, in grado di essere all’altezza della trasformazione economica e politica che si andava producendo.

Ancora oggi la questione europea resta per molti versi una dimensione irrisolta e contraddittoria per i molteplici aspetti che questa incarna. Le sinistre non sono state in grado di offrire una visione condivisa e, mentre l’establishment e i governi nazionali hanno lavorato e pianificato congiuntamente con disegno d’insieme per l’edificazione istituzionale ed economica dell’Unione Europea, non si è contrapposta una forza politica in grado di opporsi e almeno condizionarla.

Lo stesso Partito della Sinistra Europea, di cui transform! Europe, ne è la fondazione politica, pur allargando i propri confini a nuove organizzazioni della sinistra in Europa, non è stato in grado di accumulare quella forza necessaria e costruire le condizioni per offrire ai cittadini europei una alternativa di sinistra alle politiche di smantellamento dei sistemi di welfare e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

La dimensione nazionale, anche a sinistra, resta ancora la sola forma in cui costruisce e si definisce il campo.

Transform! italia vuole, anche con questo strumento di comunicazione, cercare di offrire uno spazio di discussione e al tempo stesso un proprio punto di vista sulle posizioni politiche che si vanno articolando in vista delle elezioni europee che si terranno il 25 e 26 maggio del prossimo anno.

Lo faremo innanzitutto raccogliendo materiali e informazioni utili provenienti da istituzioni e organizzazioni europee. Metteremo a disposizione notizie di iniziative e eventi che nel nostro paese e nel continente verranno prodotte, a partire da quelle che transform! Europe e il Partito della Sinistra Europea hanno già in cantiere.

Accompagneremo l’avvicinamento a quelle elezioni con articoli di riflessione a cui chiederemo una interlocuzione a personalità del mondo della sinistra in Italia e fuori. Con questo cercheremo di suscitare un interesse per una dimensione della politica che troppo spesso non riesce a sollevare lo sguardo e offrire un punto di vista migliore per guardare oltre la siepe ad un orizzonte più ampio.

 

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