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Transform! Italia ha promosso una serie di incontri con soggetti sociali e politici per un confronto aperto su alcuni temi che per noi sono decisivi per la creazione e l’allargamento dello spazio politico della sinistra in Italia ed in Europa.

Abbiamo scelto di tenere insieme soggetti diversi perché riteniamo indispensabile che cultura e politica interagiscano per definire il profilo politico necessario per questa costruzione.

Offriamo così in questo sito alcuni video delle iniziative che abbiamo tenuto nei giorni scorsi per mettere in luce dei punti di analisi e di proposta che i vari soggetti hanno sottolineato e anche per raccogliere punti di vista di chi vuole interagire con noi.

Il primo spazio pubblicato nell’area del focus riporta l’incontro tra Walter Baier, coordinatore politico di transform! Europe e alcune fondazioni e associazioni culturali con cui da tempo intrecciamo un rapporto. Proprio per questo la discussione si è sviluppata principalmente su temi e nodi analitici e teorici oltre che sullo scambio delle rispettive esperienze.

Più “politico” l’incontro con i soggetti italiani che già fanno parte o intendono farlo del Partito della Sinistra Europea.

Con le domande poste sulla natura della crisi e sul che fare delle sinistre hanno interloquito i diversi soggetti. Purtroppo la qualità del video per un problema della diretta su Facebook da un certo punto diventa molto scarsa e ce ne scusiamo.

Per facilitare la comprensione riassumo io stesso alcuni passaggi chiave degli interventi che risultano meno incomprensibili.

In collegamento da Bruxelles Giorgio Marasà è intervenuto a nome di Sinistra Italiana ha messo in evidenza il carattere di guado in cui si trova l’Unione Europea e di come questo elemento sia rappresentato da ciò che avviene intorno al punto cardine della cittadinanza europea. Non solo per ciò che vediamo per i migranti extra comunitari ma addirittura per la messa in discussione del diritto di soggiorno, ad esempio in Belgio, per cittadini comunitari che manifestino problemi di reddito.

Proprio per questo una proposta di un reddito di cittadinanza o un reddito minimo europeo è una chiave di volta per un rilancio del concetto di Europa.

Alessandro Tedde di Sinistra 21, un’associazione a matrice sarda, ha ripercorso la storia del loro lavoro sin dai tempi in cui si era realizzato un coordinamento italiano degli aderenti individuali al partito della Sinistra Europea.  Questo imprintig è stato quello che ha garantito una stabilità delle relazioni nell’isola e non solo, sia in termini di ricerca che di iniziativa politica.

A proposito di ricerca, Alessandro ha anche riportato l’impegno attuale sulla mappatura dei rapporti di cittadinanza e lavoro che si sta realizzando a livello europeo.

Andrea Allamprese, uno dei numerosi aderenti individuali che caratterizzano l’esperienza italiana, ha sottolineato che la scelta di operare come partito della sinistra europea rappresenta la via maestra per un rilancio della sinistra in Italia.

Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista, concludendo ha invitato a non farsi definire seguendo gli schemi del nemico. questi schemi sono volti a perpetuare la condizione di predominio delle élite e dei populisti, guadagnata in questo trentennio, e mantenere la marginalizzazione delle sinistre e del conflitto di classe, al contrario la confluenza delle lotte e riconoscere ciò che unisce rispetto a ciò che divide, serve alla definizione di un ambito progettuale anti liberista, servono a ritrovare una propria chiave di lettura e una propria ragion d’essere autonoma e di prospettiva.

Con questi incontri, intrecciando ricerca culturale e politica transform! Italia concretizza l’impegno assunto ad essere un soggetto facilitatore del dialogo a sinistra in Italia e della europeizzazione della dimensione della politica, per queste ragioni il 9 e 10 marzo avremo un nuovo appuntamento seminariale europeo sul tema delle “Sinistre al tempo del populismo” che terremo a Torino con molti interventi dall’estero.

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